Lo ammetto dopo aver visto questo video mi è venuto un desiderio di paternità. Però ad una condizione: voglio quel bambino come figlio...
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Premio Campiello
Un libro che grazie al passa parola dei lettori ha conquistato le classifiche sbaragliando la concorrenza. Un libro forte, fatto per gente vera, che l'autore ha dichiarato necessario per il suo proseguo intellettuale. Un libro fatto davanti allo specchio ma anche dietro, che parla di amarezza, di fiducia, di voglia di venir fuori, di tonare a vivere, di prenderlo. Allora noi diciamo grazie alle persone così, che scelgono di combattere le lotte più difficili, quelle contro l'odio e l'ignoranza della gente che punta il dito sul diverso. Siamo sicuri che questo libro cambierà la vita di molti, non solo dell'autore, che già è stato nominato per il prossimo Campiello. Lui serafico ha commentato: "Ormai che mi hanno nominato speriamo di prenderlo...sto Campiello intendo".
Perchè?
La scorsa notte non riuscivo proprio a dormire e così come capita a tutti, ho iniziato a ragionare sui massimi sistemi...dai diciamo sui miei di sistemi. Mi sono improvvisamente ritrovato in un vortice incontrollabile di domande, un impulso irrefrenabile mi spingeva a continui interrogativi, così in men che non si dica ho trascorso l'intera notte a domandarmi "perché?"
- Perchè intuisco prima che non riuscirò a dormire?
- Perchè non riesco a capire come stanno le cose?
- Perchè domani è un altro giorno e si vedrà?
- Chi ha detto "Eppur si muove"?
- Perchè ho gli sbalzi d'umore ma non le mestruazioni?
- Perchè ho bisogno di credere in qualcosa?
- Perchè chi cerca sembra non trovare mai?
- Perchè anche i saggi fanno scelte sbagliate?
- Perchè Marzullo è responsabile per la cultura Rai?
- Perchè ci lamentiamo sempre e non facciamo mai nulla?
- Perchè non capiamo che basterebbe così poco?
- Chi decide quando dire basta?
- Se Dio esiste perchè non si fa vedere che così risparmia milioni di vite?
- Perchè devo credere ad un dogma?
- Cos'è davvero un dogma?Un atto d'amore o di follia?
- Perchè ascolto poco?
- Perchè non faccio di più?
- Perchè continuiamo a fare gli stessi errori?
- Perchè odio i boyscout?
- Perchè quando piove sono felice?
- Perchè non c'eravamo quando avevamo bisogno l'uno dell'altra?
- Perchè deve andare come deve andare?
- Perchè non ti ho detto addio?
- Chi è più felice, Briatore o il papa?
- Perchè mi incazzo per nulla?
- Chi mi dice che smettere di fumare mi allungherà la vita?
- Perchè la cultura deve avere un'identità politica?
- Perchè in fondo ci spero sempre?
Ma soprattutto:
- Perchè non accendo la tv e guardo Lea di Leo che magari la buttiamo in vacca?
P.S. Comunicazione interna: (soprattutto per la mia metà) Lea di Leo non c'era. O l'hanno eliminata dal palinsesto o aveva le sue cose, quindi l'ho buttata in lettura: "Il sogno spezzato. Le idee di Robert Kennedy". Di Walter Veltroni. Non male, interessante.
Guardo Veltroni da un oblò
Mi annoio un pò. Mi annoio perchè Veltroni è già vecchio, nel senso che è già fuori moda come un vestito di cui sentivi il bisogno ma una volta comprato ti pentirai di non esserti tenuto in tasca i soldi. Si tiene dritto sulla poltrona di Matrix, fa l'educato sempre e comunque, il civile ad ogni costo, e pure il modesto (qualcuno dalle mie parti chiama questo tipo di modestia "paraculismo"). Veltroni è li per rispondere a tutto, sempre con educazione è chiaro, sempre tendendo una mano a tutti anche quando si tenta di stuzzicarlo, leggermente si intende, siamo in Italia, lui pacifico glissa, devia l'attenzione su di lui, su quanto nella politica e nella società sia necessario il confronto civile, la cooperazione tra gli schieramenti. Veggenza naturalmente, visto che a dieci ore dalle sue parole in parlamento si votava alla quasi unanimità la legge "mancia", per dare la tangente, eh pardon la provvigione, eh chiedo scusa il sostegno, ad enti più o meno nobili delle città, dei paesi, dei quartieri, dei parenti dei deputati. Bene e Walter o Wolter come piace a me perchè fa più figo, ci spiega che oltre a snellire "il palazzo" si snellirà il programma, perchè è importante che si facciano poche cose ma buone, e soprattutto che chi abbraccerà o meglio si farà abbracciare dal Partito Democratico condivida in pieno i dieci punti della "costituente". E qui Mentana si ricorda per un secondo che non è Bruno Vespa e una domanda da giornalista prova anche a scaraventarla li sul piatto: e chi deciderà i dieci punti fondamentali? E qui gli elettori, anche quelli rossi che più rossi darebbero fin fastidio alla vista avrebbero voluto sentire in questi momenti di incertezza e di scatafascio qualunquista un bel "io". Magari pure un "io e che cazzo", proprio in stile Grillo che è forse ancor più di moda di Wolter. Andava bene anche un "io" con tono da comandante supremo. Invece nulla, è arrivato dopo un lieve secondo di incertezza, un "tutti coloro che abbracceranno la nobile causa del nostro progetto". Oltre ad essere una contraddizione in termini, perchè quel "nostro" per ora rappresenta nessuno o peggio ancora tutti, dove tutti sono i soliti, siamo di fronte al consueto immobilismo, al tipico accontentiamo chiunque, trasciniamoci ancora dietro il carrozzone dei dissidenti, dei politicanti, dei scalda banco (quando al banco decidono di sedersi). Adesso però gli italiani devono prendere coscienza, non si possono far fregare ancora, se dicono basta Prodi Valium alla Grillo non possono nemmeno votare l'antidolorifico anestetizzante Wolter, perchè allora non hanno più il diritto di mandare a quel paese nessuno, se non loro stessi. E poi comunque una domanda mi viene davvero facile, ma se i comunisti facessero davvero i comunisti (e a sentire Silvio ce ne sono davvero tanti), ci sarebbe spazio per un uomo sensibile e disponibile con tutti di nome Wolter alla guida del nuovo centro-sinistra?
Maledetta vodka
Ecco il presidente della Repubblica francese Nicolas Sarkozy dopo il meeting al G8 con Putin: il resto è storia.
MTV DAY
Ieri sera tutti all'Mtv Day romano in Piazza S.Giovanni. A fine serata gran sorpresa di Jovanotti che dopo aver suonato a Milano è arrivato per chiudere il concerto a Roma insieme ai Negramaro. Delirio per Jovanotti che non avevo mai visto dal vivo ma mi sono convinto ad andare al suo prossimo concerto! Intanto qui a Roma aspettiamo i 7 giorni di Ligabue.
Capitolo Grillo.
Non ne avrei voluto parlare, un pò perchè nonostante il clamore avrei risolto con un "niente di nuovo all'orizzonte" e un pò perchè Grillo è uno dei primi comici ad avermi fatto ridere, da bambino, anche quando non capivo le battute, ascoltarlo e vederlo dimenarsi sul palco dell'Ariston mi dava parecchia allegria. Comunque seguendo il dibattito su carta stampata e su internet del post V-day, mi sono imbattuto nelle dichiarazioni di molti che sostengono che Beppe Grillo è anch'egli un condannato penale (a causa di un incidente stradale), indi per cui non potrebbe candidarsi in virtù della legge che egli stesso propone.
Bene ho verificato, operazione per nulla difficile visto che lo stesso Grillo lo fa presente nel suo blog ne "La paga di Giuda", tutto vero e soprattutto: chi se ne frega visto che nella stessa pagina il comico dichiara che non si candiderà mai?
Ma non è questo. Sono le altre cose che ci confessa il buon Beppe ad essere interessanti, infatti ci dice (riporto testuale):
Non mi candiderò al Parlamento.
Non ho una Ferrari, l’ho avuta, ora ho una Toyota ibrida.
Non ho la barca, l’ho avuta, ma l’ho venduta.
Ho due case, una a Genova e una in Toscana.
Caro Beppe fattelo dire ma ho il sospetto che gran parte dei lavoratori che hanno manifestato insieme e per te nelle piazze d'Italia, leggendo quanto sopra, risponderebbe così:
Mi candiderei, non vedo motivo per rifiutare la possibilità di poter mettere le mani e la testa nella res-bublica e di smetterla di pensare a come arrivare a fine mese.
Non ho una Ferrari, e forse non l'avrò mai perchè nel caso avessi i soldi necessari preferirei spenderli per una Porsche, ci vai ovunque e costa meno.
Non ho la barca, ma d'estate la domenica vado in pedalò con tutta la famiglia fino a dove non si tocca, nella speranza che quella balena di mia suocera decida di tornare al suo habitat.
Non ho una casa, ma ho un lavoro interinale che mi permette di pagare l'affitto di una che divido con altri sfigati come me. Ma quando i miei genitori moriranno ne avrò un terzo perchè gli altri 2/3 l'avranno i miei fratelli. Litigheremo perchè due di noi vorranno vendere, alla fine venderemo, non ci parleremo per 10 anni per poi capire quanti bei momenti ci siamo persi.
Quindi caro Beppe, se posso darti un umile consiglio, tieni sempre in mente che quelli che hanno riempito le piazze non sono il tuo popolo nel senso che sono come te! Sono il tuo popolo nel senso che ti vedono strumento e mezzo per una loro riscossa, non solo morale sia chiaro! Spero tu senta sempre il peso di questa responsabilità sulle spalle, anche perchè se non ti candiderai in Parlamento, se sai benissimo che difficilmente riuscirai a scuotere i Palazzi se non con qualche articolo nei giornali che si risvegliano dal torpore estivo, come aiuterai tutte quella brava gente?
Forse credi che denunciando quanto avviene, che scuotendoli, che facendoli urlare nelle piazze, che aiutandoli a prendere coscienza di quello che succede sopra le loro teste li aiuterai?
Niente di più sbagliato caro Beppe ,(tengo a far presente che nessun "caro" in questo pezzo è ironico), il "tuo" popolo, i "Grillini", non ti hanno detto grazie: "abbiamo capito, ora ci pensiamo noi a rovesciare il mondo", ma ti hanno urlato tutti in coro: "Capitano, oh mio Capitano". Ti hanno dato l'investitura, il mandato a furor di popolo! Ed ora, tanto per chiudere in leggerezza (che credo sia il miglior disimpegno per la nostra Italietta), l'ultima volta che ho visto e sentito la voce del "furor di popolo" è stato nel 2002, per i Mondiali di calcio in Giappone e Corea del Sud, dove tutti urlavano al Trap: "Io il codino lo porto anche in motorino". Ma lui niente, fino all'ultimo ha lasciato una porticina aperta, una speranza, ma poi? Poi si è portato l'acqua santa e il buon Di Livio, ma aimè sappiamo come è andata a finire!
Bene ho verificato, operazione per nulla difficile visto che lo stesso Grillo lo fa presente nel suo blog ne "La paga di Giuda", tutto vero e soprattutto: chi se ne frega visto che nella stessa pagina il comico dichiara che non si candiderà mai?
Ma non è questo. Sono le altre cose che ci confessa il buon Beppe ad essere interessanti, infatti ci dice (riporto testuale):
Non mi candiderò al Parlamento.
Non ho una Ferrari, l’ho avuta, ora ho una Toyota ibrida.
Non ho la barca, l’ho avuta, ma l’ho venduta.
Ho due case, una a Genova e una in Toscana.
Caro Beppe fattelo dire ma ho il sospetto che gran parte dei lavoratori che hanno manifestato insieme e per te nelle piazze d'Italia, leggendo quanto sopra, risponderebbe così:
Mi candiderei, non vedo motivo per rifiutare la possibilità di poter mettere le mani e la testa nella res-bublica e di smetterla di pensare a come arrivare a fine mese.
Non ho una Ferrari, e forse non l'avrò mai perchè nel caso avessi i soldi necessari preferirei spenderli per una Porsche, ci vai ovunque e costa meno.
Non ho la barca, ma d'estate la domenica vado in pedalò con tutta la famiglia fino a dove non si tocca, nella speranza che quella balena di mia suocera decida di tornare al suo habitat.
Non ho una casa, ma ho un lavoro interinale che mi permette di pagare l'affitto di una che divido con altri sfigati come me. Ma quando i miei genitori moriranno ne avrò un terzo perchè gli altri 2/3 l'avranno i miei fratelli. Litigheremo perchè due di noi vorranno vendere, alla fine venderemo, non ci parleremo per 10 anni per poi capire quanti bei momenti ci siamo persi.
Quindi caro Beppe, se posso darti un umile consiglio, tieni sempre in mente che quelli che hanno riempito le piazze non sono il tuo popolo nel senso che sono come te! Sono il tuo popolo nel senso che ti vedono strumento e mezzo per una loro riscossa, non solo morale sia chiaro! Spero tu senta sempre il peso di questa responsabilità sulle spalle, anche perchè se non ti candiderai in Parlamento, se sai benissimo che difficilmente riuscirai a scuotere i Palazzi se non con qualche articolo nei giornali che si risvegliano dal torpore estivo, come aiuterai tutte quella brava gente?
Forse credi che denunciando quanto avviene, che scuotendoli, che facendoli urlare nelle piazze, che aiutandoli a prendere coscienza di quello che succede sopra le loro teste li aiuterai?
Niente di più sbagliato caro Beppe ,(tengo a far presente che nessun "caro" in questo pezzo è ironico), il "tuo" popolo, i "Grillini", non ti hanno detto grazie: "abbiamo capito, ora ci pensiamo noi a rovesciare il mondo", ma ti hanno urlato tutti in coro: "Capitano, oh mio Capitano". Ti hanno dato l'investitura, il mandato a furor di popolo! Ed ora, tanto per chiudere in leggerezza (che credo sia il miglior disimpegno per la nostra Italietta), l'ultima volta che ho visto e sentito la voce del "furor di popolo" è stato nel 2002, per i Mondiali di calcio in Giappone e Corea del Sud, dove tutti urlavano al Trap: "Io il codino lo porto anche in motorino". Ma lui niente, fino all'ultimo ha lasciato una porticina aperta, una speranza, ma poi? Poi si è portato l'acqua santa e il buon Di Livio, ma aimè sappiamo come è andata a finire!

