L'estate sta finendo

E un anno se ne va, sto diventando grande, lo sai che non mi va... cantavano i Righeira, che fossero un gruppo appena nato, con quel nome, ci sarebbe da pensare male.
Comunque l'estate sta veramente arrivando al capolinea e le vacanze sono proprio finite.
Quindi facciamo un riassuntino.

SPIAGGIA. Abbastanza. Nulla di particolarmente entusiasmante visto che ero a Lignano, ma comunque non male. Diciamo che da sotto l'ombrellone l'acqua sembrava azzurro cielo e i culi che ciondolavano in lontananza non si presentavano male, poi ti avvicini e il mare si svela per quello che è, e la maggior parte di quei fondo schiena femminei diventano opere d'arte post moderna che mai ho apprezzato molto: può piacere. Fortunatamente Dialma mi ha suggerito di andare in spiaggia con gli occhiali, abbandonando le lenti a contatto, in modo da poterli sfilare all'occorrenza per prolungare le mie illusioni. Quando si dice l'amore è cieco.

AMICI. Molto. Anche se all'appello è un pò mancato Mr. Claudio T. con il quale però conto di avere un paio di randevù prima di tornare a Roma. Intanto smaltiamo i drinketti e le birrette raccimolati tra sagre varie, mare e Pordenone. Grazie amici, è sempre uno spettacolo!

BILIARDO. Poco e male. Oh non posso mica fare mille cose contemporaneamente. Però mi sono tesserato per il prossimo anno così da poter fare i tornei, che l'anno scorso mi sono veramente mancati. Torno, ehhh se torno.

STUDIO. Un vuoto colmo di pieno. Avrei potuto fare meglio, mettiamola così. Ho capito però che più che studiare bisogna darsi da fare (e ci stiamo attrezzando) e non si sa mai nelle vita, fai una cosa, ne fai un'altra, cambi nazione e magari ti ritrovi a governare la California. La vita, che puttana!

BICICLETTA. Più del previsto. Quasi 100 km alle spalle (dilazionati naturalmente) e sentirli tutti... No, in realtà me la sono proprio goduta, dopo la prima uscita con Marco e Christian pensavo di chiudere la carriera, in realtà nonostante le sortite in solitaria delle volte successive non ho mollato! Grande Ale! Della serie duri a morire.

CALCIO. Mi spiace ma ne devo parlare. Per me è come una bella donna, devo guardare. Come volevasi dimostrare la vecchia serie A è sempre un osso duro e ne lo Special One, ne Ibracadabra, ne Dignho hanno saputo regalare una soddisfazione al Ciack si gira. Mi rifarò al fantacalcio, Luca e Ferro avvisati: vi faccio un culo così.

Per ora può bastare, sono stato di parola, ho riaperto i battenti il primo di settembre.
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+ commenti + 13 commenti

Gandhi
1 settembre 2008 10:01

Izza chi ri sperdiri

alessandro ferro
1 settembre 2008 18:34

lo sai che sono stressante e non mi tirerò indietro neanche stavolta...:)) quel "torno ehh se torno" scritto alla fine della voce sul biliardo sta ad intendere tornerò per fare i tornei o tornerò e basta nella mia pordenone...?anche se la risposta ahimè penso di conoscerla vorrei lo stesso che rispondessi tu..:) ciao brex, ci vediamo nel week end.
P.S: preparati ad un'altra stagione amara dal punto di vista del fantacalcio...:)

1 settembre 2008 20:49

Quel torno ehhh se torno, significa solo che tornerò a giocare a livello accettabile, almeno per fare i tornei e restituire un pò delle bastonate che ho preso quest'estate...
Sai che devo essere l'unico gallo nel pollaio...
Per il futuro come ti ho detto Dio vede e provvede. C'è sempre l'opzione Ferro a Pordenone! In mezzo ai polentun!

Il weekend si avvicina!!Si ricomincia!

Luca quando torni?

1 settembre 2008 21:16

Luca è già tornato, è marcio, è stanco, è provato, è vivooooo

alessandro ferro
1 settembre 2008 21:26

ferro a pordenone lo vedrai,nel 2009,in un week end pieno di freddo e neve con pordenone città bloccata e io l'unico pazzo a correre per le strade del centro e raccontare la mia gioia ai giornalisti che accorreranno da tutta Italia per vedere come una delle città piu ricche e benestanti se la cava sotto la tormenta:)))

dema
3 settembre 2008 15:22

Siccome so che in questo blog alberga della cultura...ogni tanto...vi segnalo un bel libro.
"l'importanza di non fidarsi delle apparenze: quando dentro una persona si nasconde qualcun'altro", di Claudio T., ed. Mondadori, 2008.

Il libro è autobiografico.Narra la vicenda capitata all'autore poco tempo fa. Credeva di parlare con qualcuno che poi si è rilevato un altro, e nel cercare di definire l'altro, l'autore stesso ha scoperto di non essere chi pensa di essere e ha trovato in lui un'altra persona la quale, per una strana coincidenza, conosce l'altro di cui parlavamo in precedenza. Insomma, un romanzo semi filosofico che consiglio a tutti.

A presto
Dema

dema
3 settembre 2008 15:23

per questo Claudio t. non si faceva sentire da un pò. Stava scrivendo.

3 settembre 2008 17:55

Sembra un libro impegnativo...mi sa che aspetterò l'uscita tra gli economici...

dema
4 settembre 2008 01:09

il claudio se fa le cose le fa bene...comunque sì...è piuttsto impegnativo...diciamo che non è una lettura da spiaggia.

alessandro ferro
4 settembre 2008 09:43

sei un copione!il titolo che riprende una vecchia canzone che hai nel tuo post lo hai copiato da quello di marilù del 26 agosto..vergognati..ormai non hai più neanche un briciolo di fantasia.

Claudio T.
4 settembre 2008 11:38

grazie per la pubblicità sono commosso.il libro uscirà in tutte le edicole della provincia di pordenone e zone limitrofe servite dalla s.a.di.s. di pordenone. In omaggio con il libro ci sarà un pallone adidas europass e un pacco misto a sorpresa di film hard. Cosa aspettate? Volate in edicola!!!

dema
4 settembre 2008 13:56

Volevo ricordati un classico

http://it.youtube.com/watch?v=XZ2_JrHb-cU&feature=related

maramamamamamamammaaaaaaaaa

gabro
5 settembre 2008 14:53

ahahahahahahah

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